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Sport gratis per i minori fragili, “Campioni si diventa” arriva in Valbisagno: già coinvolti 125 ragazzi

Il protocollo firmato alle piscine La Sciorba punta a garantire attività sportive gratuite a bambini e ragazzi in difficoltà economica o sociale, con il sostegno di Comune, Municipio, Lions Club e società sportive del territorio

Lo sport come diritto, non come possibilità riservata solo a chi può permetterselo. Con questo obiettivo il progetto “Campioni si diventa” arriva in Valbisagno, attraverso un nuovo protocollo d’intesa presentato alle piscine La Sciorba e costruito dalla rete composta da Comune di Genova, Municipio IV Valbisagno, Lions Club e realtà sportive locali. L’iniziativa punta ad abbattere le barriere economiche e sociali che impediscono a bambini, bambine e ragazzi in situazione di fragilità di accedere alla pratica sportiva.

Il progetto, promosso dall’assessorato al sociale del Comune di Genova, guidato da Cristina Lodi, intende rafforzare l’attività motoria come strumento educativo, occasione di socializzazione e percorso di crescita personale. Non solo movimento, quindi, ma anche inclusione, benessere psicofisico, autonomia, continuità educativa e pari opportunità per i più giovani.

I numeri già raggiunti nel 2025 confermano la portata dell’intervento: sono 125 i minori coinvolti e 25 le discipline sportive gratuite attivate sul territorio. Tra le attività più richieste ci sono gli sport di squadra, scelti anche per il loro valore aggregativo, ma il progetto comprende anche percorsi individuali pensati per aiutare i partecipanti a rafforzare autostima, fiducia e costanza.

Alla presentazione del protocollo sono intervenuti l’assessora al sociale Cristina Lodi, l’assessore municipale Roberto D’Avolio, Laura Gaggero in rappresentanza dei Lions Club e Luca Carlassare per My Sport. La rete pubblico-privata è uno degli elementi centrali dell’iniziativa, perché consente di intercettare i bisogni delle famiglie nei quartieri e di trasformare la disponibilità delle società sportive in un sistema più stabile e coordinato.

«Il progetto “Campioni si diventa” è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà sportive possa generare valore per la comunità», dichiara l’assessora al sociale Cristina Lodi. L’obiettivo, spiega, è continuare ad allargare la rete con i Municipi e con le società sportive, perché nessun giovane resti escluso dalle opportunità educative e sociali offerte dallo sport. Il progetto, aggiunge l’assessora, sostiene anche le realtà sportive che già mostrano attenzione verso le famiglie più fragili, mettendo a disposizione accoglienza, competenze e disponibilità.

Per il Municipio IV Valbisagno, il protocollo rappresenta anche il modo per valorizzare una vocazione territoriale consolidata. Roberto D’Avolio ha ringraziato My Sport per l’ospitalità e per la disponibilità di quote e centri estivi gratuiti, oltre alle associazioni del territorio già coinvolte. «La Valbisagno è storicamente la “Valle dello sport” grazie a una rete straordinaria di impianti, volontari e realtà che hanno già nel proprio identità una forte missione sociale», ha spiegato l’assessore municipale, richiamando l’esperienza dell’originario progetto “Insieme per sport” e il ruolo del Municipio nel fare rete, facilitare i rapporti e sostenere le associazioni.

My Sport partecipa mettendo a disposizione 30 settimane gratuite di Summer Camp e 5 abbonamenti stagionali di Scuola Nuoto della Federazione Italiana Nuoto. «Crediamo profondamente nel valore sociale ed educativo dell’attività sportiva», afferma Luca Carlassare, direttore generale My Sport e direttore My Sport Village Sciorba, sottolineando la volontà di rendere lo sport un’occasione concreta di crescita, inclusione e benessere per bambini e famiglie.

Determinante anche il contributo dei Lions Club, che hanno lavorato per coinvolgere numerose associazioni sportive disponibili ad accogliere i minori. Laura Gaggero e Santo Durelli, delegato al progetto “Campioni si diventa”, parlano di un sistema solidale e diffuso che mette al centro il diritto allo sport come strumento di inclusione, crescita e cittadinanza attiva. Il progetto resta aperto anche a nuove adesioni da parte delle società sportive interessate a entrare nella rete.

Il protocollo guarda ora a una ulteriore estensione dell’offerta, con l’obiettivo di potenziare le discipline più accessibili e più utili alla copertura del territorio. L’intenzione è rendere il progetto sempre più flessibile e vicino alle richieste delle famiglie, rafforzando una rete che prova a trasformare lo sport in una risposta concreta ai bisogni educativi e sociali dei quartieri.


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